COVID-19: un piano di “Reboot”

La pandemia da COVID-19 ha coinvolto il nostro paese a partire dal mese di febbraio, provocando uno Shock combinato sull’offerta e sulla domanda di beni e servizi senza precedenti in tempi di pace.

Al blocco di molte attività economiche disposto dal governo, considerato necessario per ridurre l’impatto del virus sulla popolazione, si è associato un crollo della domanda nella maggioranza dei mercati.

I dati emanati da Confindustria parlano di prospettive economiche compromesse, stimando una caduta del PIL nel secondo trimestre, rispetto a fine 2019, di circa il 10%. Inoltre, la ripartenza sarà comunque frenata dalla debolezza della domanda di beni e di servizi:

Figura 1: dati ufficiali Confindustria

In tale contesto, le aziende di tutto il mondo stanno affrontando parallelamente una moltitudine di sfide:

  • gestire più efficacemente il proprio “Cash Flow”,
  • adeguarsi ai continui cambiamenti normativi e fiscali imposti dai governi,
  • modificare celermente i propri processi operativi e la propria tecnologia per promuovere lo “Smart-Working”,
  • rivisitare i propri obiettivi strategici e i relativi Budget per allinearli all’attuale contesto.

Sulla scorta di ciò, risulta plausibile stimare l’impatto organizzativo della ripartenza su alcune delle principali funzioni aziendali, che si trovano in questo periodo a ridisegnare le attività e gli obiettivi con la finalità di dare un contributo fattivo alla propria realtà aziendale per contrastare l’attuale crisi.

Dedalo GRC advisory intende pertanto fornire un contributo pratico e immediato, condividendo una sintetica infografica riportante alcune tematiche da attenzionare all’interno delle principali funzioni aziendali maggiormente impattate dai cambiamenti in corso:

I suggerimenti evidenziati prendono vita da esperienze pluriennali maturate su molteplici realtà operanti in diverse Industry, nonché dal senso di responsabilità sociale che guida le nostre iniziative in questo particolare momento di necessità per l’economia del nostro Paese.

La pandemia da COIVD-19 ha cercato di dividerci, ora più che mai per “Ripartire con successo” è necessario rammentare quanto ognuno di noi può fare la differenza, anche attraverso la condivisione del proprio “Know-How” con le aziende e gli imprenditori che ne hanno maggiore necessità … in fondo, anche il tessuto economico è un organismo vivente nel quale ogni cellula fa la sua parte.


di Daniele Binda Manager Consultant – IT & Security Governance, Risk Management e Compliance @ Dedalo GRC Advisory

Comunicato Banca D’Italia dilazione termini e altre disposizioni

La Banca d’Italia, in data 20 marzo u.s,. ha pubblicato sul proprio sito istituzionale la comunicazione: “Proroga dei termini e altre misure temporanee per mitigare l’impatto del COVID-19 sul sistema bancario e finanziario italiano”.

L’Autorità ha ritenuto opportuno adottare “misure miranti ad agevolare lo svolgimento delle attività delle banche e degli intermediari non bancari vigilati” al fine di agevolare lo svolgimento delle attività da parte delle banche e degli altri intermediari vigilati dalla Banca d’Italia.

In particolare il Comunicato prevede la dilazione dei termini in relazione agli adempimenti espressamente individuati nel testo che troverete in allegato e che risulta essere, a seconda degli adempimenti considerati,  di 60 e 150 giorni. Tali dilazioni si applicano anche alle banche significative, in relazione alle materie di competenza della Banca d’Italia.

La comunicazione richiamata contiene, inoltre, considerazioni inerenti alle ulteriori valutazioni in corso, relative agli obblighi segnaletici (Segnalazioni di Vigilanza e Centrale dei rischi) ed al calendario delle visite ispettive.

La Banca d’Italia ha peraltro evidenziato la necessità fondamentale di considerare ed affrontare il rischio di pandemia nei piani di emergenza. Le banche meno significative e gli altri intermediari vigilati sono invitati a rivedere i piani di continuità operativa e a considerare quali azioni possono essere intraprese in modo di minimizzare i potenziali effetti avversi della diffusione del COVID-19.