La tua organizzazione è pronta per
l’AI ACT europeo?
Il primo regolamento orizzontale al mondo sull’intelligenza artificiale sarà pienamente applicabile dal 2 agosto 2026. Scopri in pochi minuti se rientri nel suo ambito di applicazione, quale ruolo ricopri e quali obblighi devi rispettare.
Il quadro normativo
Il Regolamento (UE) 2024/1689
L’AI Act è il primo regolamento orizzontale al mondo sull’intelligenza artificiale. Adottato il 13 giugno 2024 ed entrato in vigore il 1° agosto 2024, garantisce che i sistemi di IA immessi sul mercato UE siano sicuri, rispettosi dei diritti fondamentali e dei valori democratici europei.
Il Regolamento si applica a chiunque sviluppi, importi, distribuisca o utilizzi sistemi di IA nel mercato UE — indipendentemente dal paese di stabilimento.
Guarda il video informativo Una breve panoramica sull’AI ACT su Instagram →Providers / Fornitori
Sviluppano sistemi di IA o modelli GPAI e li immettono sul mercato UE, indipendentemente dal paese di stabilimento.
Deployers / Utenti
Aziende o enti che utilizzano sistemi di IA sviluppati da terzi sotto la propria autorità, nell’ambito di attività professionali.
Importatori / Distributori
Immettono o rendono disponibili sul mercato UE sistemi di IA forniti da soggetti di paesi terzi.
Definizione normativa
Cosa costituisce un sistema di IA
Non tutti i software sono sistemi di IA ai sensi del Regolamento. La distinzione è determinante per capire se si applicano gli obblighi.
- Capacità di inferenza: deduce autonomamente come generare output dagli input, superando regole esplicite predeterminate
- Adattabilità: può evolvere, apprendere o modificare i propri parametri nel tempo o durante l’addestramento
- Output autonomi: produce previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni con un certo grado di autonomia
- Software con regole deterministiche fisse
- Logica if-then-else senza apprendimento
- Semplici algoritmi di calcolo predeterminati
- Database e motori di ricerca tradizionali
Struttura del Regolamento
Classificazione basata sul rischio
L’AI Act adotta un modello piramidale che gradua gli obblighi in funzione del livello di rischio generato dal sistema di IA. Maggiore è il rischio, più stringente è la conformità richiesta.
Rischio Inaccettabile
Pratiche che violano diritti fondamentali in modo inaccettabile: manipolazione subliminale, social scoring, riconoscimento biometrico di massa.
Divieto assoluto — Art. 5Rischio Alto
Sistemi in settori critici (HR, infrastrutture, sanità, giustizia, istruzione, finanza) che impattano su salute, sicurezza e diritti fondamentali.
Requisiti rigorosi — Artt. 6-49Rischio Limitato
Chatbot, assistenti virtuali e sistemi che generano contenuti sintetici: testi, immagini, audio, video, deep fake.
Obblighi trasparenza — Art. 50Rischio Minimo
La maggior parte delle applicazioni: filtri antispam, IA nei videogiochi, sistemi di raccomandazione standard.
Nessun obbligo specificoCapo V — Artt. 51-55
I modelli di IA per finalità generali (GPAI)
Il Regolamento dedica un regime separato ai modelli GPAI — grandi modelli addestrati su enormi quantità di dati, capaci di svolgere compiti multipli ed eterogenei (LLM, modelli generativi, multimodali).
- Redigere e mantenere aggiornata la documentazione tecnica del modello (Art. 53 + All. XI)
- Mettere a disposizione dei fornitori a valle le informazioni necessarie per integrare il modello (Art. 53 + All. XII)
- Attuare una politica per il rispetto del diritto d’autore UE (Art. 53)
- Pubblicare una sintesi dei contenuti utilizzati per l’addestramento (Art. 53)
- Notifica alla Commissione UE entro 2 settimane dal superamento della soglia (Art. 52)
- Valutazione e attenuazione dei rischi sistemici tramite test adversarial — red-teaming (Art. 55)
- Segnalazione all’Ufficio per l’IA degli incidenti gravi (Art. 55)
- Garanzia di adeguata cybersicurezza del modello e dell’infrastruttura (Art. 55)
Regime sanzionatorio
Sanzioni
Il regime è strutturato su tre livelli, concepito per essere effettivo, proporzionato e dissuasivo. Per PMI e startup si applica il minore tra le soglie indicate.
Pratiche vietate
Del fatturato mondiale annuo, oppure fino a 35 milioni di euro
Obblighi Alto Rischio e GPAI
Del fatturato mondiale annuo, oppure fino a 15 milioni di euro
Informazioni inesatte
Del fatturato mondiale annuo, oppure fino a 7,5 milioni di euro
Roadmap di attuazione
Quando si applicano gli obblighi
Il Regolamento prevede un’entrata in vigore progressiva. Pianificare oggi significa ridurre i costi di adeguamento e il rischio sanzionatorio.
Entrata in vigore
Il Regolamento entra formalmente in vigore nell’ordinamento dell’Unione Europea.
Definizioni, AI literacy, pratiche vietate
Entrano in applicazione i divieti assoluti (Art. 5) e gli obblighi di AI literacy. Il mancato rispetto è già sanzionabile.
Obblighi GPAI e Ufficio per l’IA
Entrano in vigore gli obblighi per i fornitori di modelli GPAI (documentazione, policy copyright, sintesi dati di addestramento) e si attiva l’Ufficio europeo per l’IA.
Applicazione generale
Scattano tutti gli obblighi per i nuovi sistemi ad Alto Rischio (Allegato III). Tutti gli operatori devono essere conformi.
Componenti di prodotti armonizzati e GPAI legacy
Conformità per sistemi componenti di prodotti disciplinati da normativa di armonizzazione UE (es. dispositivi medici) e modelli GPAI legacy.
Fine periodo transitorio
Termine del periodo transitorio per i sistemi legacy ad alto rischio già operativi prima di agosto 2026.
Il vantaggio di agire ora
Early Compliance
Anticipare la compliance consente di ridurre il rischio sanzionatorio, evitare remediation costose e posizionarsi come partner affidabile nella supply chain AI.
! Compliance Risk
Divieti e obblighi GPAI sono già in vigore. La conformità richiede evidenze, documentazione e tempi tecnici adeguati.
↑ Vantaggio Competitivo
La conformità AI diventerà requisito crescente in gare d’appalto, capitolati e processi di due diligence.
⬡ Supply Chain
Deployer e partner richiederanno istruzioni, documentazione e garanzie di conformità verificabili.
€ Costi di Remediation
Adeguare i sistemi ex post è più oneroso che progettare secondo un approccio AI compliance by design.
Mappatura e classificazione
Identificare scopo e fornitori di tutti i sistemi in uso o sviluppo. Classificare secondo la piramide di rischio, documentando le esclusioni.
Definizione dei ruoli
Mappare in modo inequivocabile il ruolo (provider, deployer) per ogni sistema di IA. Predisporre o richiedere al fornitore le istruzioni per l’uso.
Implementazione AIMS
Implementare un Artificial Intelligence Management System (AIMS) che rispetti i vincoli normativi ed erogare formazione al personale (AI literacy).
Strumento di autovalutazione
Verifica la tua applicabilità
Rispondi a poche domande adattive: il questionario si interrompe non appena ha le informazioni necessarie e fornisce immediatamente l’esito con ruolo, livello di rischio e obblighi applicabili.
Questionario AI ACT — Reg. (UE) 2024/1689
Autovalutazione adattiva · ~2 minuti · Risultato immediato

